Mangiatoie e consigli di gestione

A casetta
A tettoia per granaglie

A spiedino per frutta e palle di babbalù

Mangiatoie 2013

Aiutiamo i nostri amici alati durante l’inverno!

 

Con l’arrivo dell’inverno, molti piccoli uccelli possono trovarsi in

difficoltà per reperire il cibo, specie quando il fondo del terreno è

coperto dalla neve. Con il freddo, inoltre, aumenta la necessità, per gli

uccelli, di mantenere la giusta temperatura corporea e per far ciò

devono ingerire molto più cibo che non nelle stagioni calde. In

autunno e in inverno possiamo comunque aiutare i nostri amici alati

predisponendo delle mangiatoie da rifornire con cibo adatto. Oltre ad

essere considerata una “buona azione” nei riguardi dei piccoli uccelli, l’osservazione dei

frequentatori della mangiatoia è sicuramente un’attività interessante, specie per i bimbi più piccoli

che avranno la possibilità di guardare da vicino pettirossi, merli, cinciallegre, capinere e i tanti altri

uccelli che non tarderanno ad accorgersi della presenza di cibo. Un modo nuovo di conoscere alcuni

piccoli segreti della fauna, come i comportamenti sociali di alcuni uccelli, ma anche di

responsabilizzare il bambino e farlo avvicinare al mondo della natura, senza arrecare disturbo. Le

mangiatoie possono essere installate sia nei giardini che nei terrazzi e nei balconi.

Tipologie di mangiatoie

In commercio ne esistono molti tipi: a casetta, tubolari, trasparenti, in

plastica, in legno. La forma della mangiatoia ha però una funzione

importante: selezionare l’ingresso ad alcune specie vietandole ad altre che

non ne hanno bisogno. Così, una mangiatoia a casetta riserverà l’ingresso

solo ai piccoli passeriformi, mentre quelle “a rete” saranno frequentate da

alcuni degli uccellini più colorati e agili, come la cinciallegra e la

cinciarella. Un gioco divertente da fare con i bambini, è

aiutarli a costruire la mangiatoia anziché acquistarla;

l’importante è utilizzare materiali ecologici (legni non trattati chimicamente e

vernici non tossiche), facendo attenzione a non usare colori troppo vivaci a cui gli

uccelli non sono abituati: consigliamo eventualmente il verde scuro e il marrone,

colori mimetici (a imitazione di alberi, fronde e foglie) e familiari ai volatili

selvatici.

Consigliamo di utilizzare con un pizzico di fantasia anche oggetti usati, come

bottiglie di vetro o plastica, pezzi di legno naturale, griglie di metallo.

Il menu

Il cibo più idoneo è quello che gli uccelli conoscono, ovvero quello che troverebbero anche in

natura: frutta molto matura, bacche e semi di vario tipo. In particolare, conviene sempre mettere a

disposizione una miscela di semi misti, appetibili a tutte le piccole specie di volatili. Un buon menu

dovrebbe includere anche altri alimenti, come ad esempio frutta secca, arachidi senza sale, uva

passa. Un consiglio è però di non esagerare con le quantità: alcuni uccelli, infatti,

prendono il cibo dalla mangiatoia per poi nasconderlo in altri posti, togliendo così

la possibilità ad altri individui di approfittare degli alimenti! La mangiatoia, nei

periodi più freddi e soprattutto quando c’e’ neve, può essere anche fornita di altri

cibi meno “naturali” rappresentati dagli “scarti” di cucina: lardo, panettone, piccoli

pezzettini di carne e poco cibo per cani e gatti (sia secco che umido) possono

essere una buona integrazione e una piacevole variante. Ricordiamo che ci sono

alcuni cibi che non sono assolutamente adatti per gli uccelli e che, quindi, non

vanno mai inseriti nella mangiatoia: pane, uova e altri cibi simili non contengono i

valori proteici necessari alla corretta alimentazione e al buon sostentamento degli

uccelli, pertanto non vanno mai utilizzati.

Ecco alcuni esempi di possibili menu:

CINCIALLEGRE: arachidi non salate;

PICCHI: carne cruda;

PASSERI e MERLI: briciole di dolci e piccole granaglie;

MERLI e PETTIROSSI: croste di formaggio tagliate a piccoli cubetti;

TORDI, STORNI e PETTIROSSI: frutta fresca;

FRINGUELLI e CAPINERE: semi di girasole, fiocchi di cereali, dolci sminuzzati.

Una ricetta speciale soltanto per quando fa molto freddo e nevica:

La Palla di Babbalù”

Ingredienti: 100 grammi di margarina, 70 grammi di farina 00 o farina gialla, uva sultanina a

piacere, semi misti un pugno, frutta secca a pezzetti, briciole di dolci.

Mescolare il tutto creando una palletta e lasciare a riposare in una terrina in frigo. Quando il

composto sarà solidificato, potete appenderlo con uno spago come fosse una pallina dell’albero di

Natale, da cui il nome.

Dove installarla

Solitamente, la mangiatoia si installa in un luogo non molto distante da una finestra, in modo da

poter osservare i visitatori con facilità e senza disturbarli. Se si dispone di un giardino o di un

terrazzo, si può appendere anche ad un ramo di un albero purché non sia messa troppo in alto.

L’altezza può variare dal tipo di mangiatoia, ma in genere si può partire da un metro e mezzo dal

suolo fino ad arrivare ai tre metri. Sarebbe ideale posizionarla nelle vicinanze di una siepe che

rappresenta per gli uccelli un luogo ideale per offrire protezione.

Accanto alla mangiatoia sarebbe opportuno mettere una ciotola bassa, come ad esempio un

sottovaso, per l’acqua, elemento importantissimo e di grande attrazione per gli uccelli.

Alcune regole

Per il corretto utilizzo della mangiatoia vi sono alcune semplici regole da ricordare. Anzitutto, una

volta iniziata la somministrazione di cibo, non bisogna interromperla per tutta la stagione più

fredda, poiché per gli uccelli che la frequentano diventa un punto di riferimento fondamentale. Con

l’avvicinarsi della primavera, bisogna gradualmente diminuire la somministrazione di cibo anche

perché, con la stagione della nidificazione, gli uccelli cambiano le abitudini alimentari prediligendo

insetti, con cui alimenteranno anche i piccoli. In primavera le fonti alimentari aumentano

notevolmente e l’utilizzo della mangiatoia deve essere sospeso. E’ necessario, inoltre, pulire la

mangiatoia da eventuali scarti di cibo.

Se non viene utilizzata…

Portare pazienza! Gli uccelli potrebbero metterci un po’ di tempo ad abituarsi alla mangiatoia

perché rappresenta una variazione all’interno del loro territorio, sia esso un giardino o un terrazzo.

L’avifauna selvatica è estremamente sospettosa, considerando anche il fatto che in Italia la sua

stessa sopravvivenza è messa a repentaglio da attività umane come la caccia: in altri Paesi, i piccoli

volatili arrivano a mangiare sulle mani dell’uomo, proprio perché regna un rispetto più profondo

verso gli animali selvatici.

Per aiutare gli uccelli nel periodo invernale abbiamo realizzato 12 mangiatoie di tre diversi tipi
Facciamo le palle di babbalù
Usiamo questi ingredienti :
- granaglie per uccelli
- farina
- frutta secca
- pinoli
- uva passa
impastiamo il tutto con molta margarina

formiamo delle grandi polpette e le nfilziamo nei spiedini delle mangiatoie

Verranno mangiate un fretta !!!!        

Il tuo titolo

Le nostre palle di babbalù vincono il freddo e la neve!

Nascite

In una delle mangiatoie a casetta una coppia di cincie ha fatto le uova !!!
Oggi 15 Giugno sono nati Cip, Ciop e Ciap. Che bello !!!!
Seguiremo con attenzione la crescita e potrete quì vedere in futuro le immagini.

Gli occhi ancora chiusi ma la bocca .......